sabato, 19 novembre 2005, ore 20:18

Ri-voglio la vacanza scopereccia che avevo organizzato. La rivoglio, porco cane. IO mi sbatto per organizzarMI… e il resto del mondo (il mio piccolo mondo, s’intende) si aggrega a me. Il mio piccolo mondo che in questo momento mi sta tanto stretto, tra l’altro.

“Smettila di bere”, “Non si rimorchiano i tipi in discoteca”, “Fumi troppo”, “Sei ubriaca”, “La smetti di vestirti così?”, “Non mi piace questa musica, cambiala”, “Non avrai mica intenzione di leggere quel libro adesso?”, “La gonna è troppo corta”. “Non ingozzarti così”...

Minchia, già mi prefiguro la mia oasi di libertà che si trasforma in una rottura di maroni. Ho la netta impressione che le persone che ti stanno vicine facciano in tutti i modi per privarti del libero arbitrio.

Ok, ok… Lo faranno pure per me. Ma se da sobria non sto bene e da ubriaca sto meglio… qual è il problema? Se non ho più uno straccio di fidanzata… e i bisogni fisiologici andrebbero pur soddisfatti in qualche modo… qual è il problema?

Boh. Tutti con la loro vita perfetta. I vestiti perfetti. I fidanzati perfetti. Gli stili di vita perfetti. I nasi perfetti. Ed io che dalla perfezione mi allontano così tanto.

Tutti che se ne fregano se passi la notte a singhiozzare. Ma che si preoccupano se passi la notte singhiozzando da ubriaca.

Tutto che se ne fregano del motivo per cui un sabato sera non esci. Ma che si preoccupano se non esci per passare una serata con qualcuno che non conoscono.

Strana la vita.

Voglio solo disconnettermi per un momento da tutto questo. Andarmene in vacanza con me stessa. Senza rotture e basta. Ma come si dice… i “veri” amici sono sempre lì quando si tratta di condividere i momenti belli. Solo quelli, però.

la_lentezza
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categoria : incazzature