Ok, cervello mio maledetto. Io non piaccio a te così come tu non piaci a me. Per cui, fai solo questo per me, e prometto che continuerò ad ucciderti con birra e mari-ah.
..."notte di lacrime e preghiere, l'anatomia non sarà mai il mio mestiere"...
Stamattina ero stesa sul prato. A prendere quel po' di sole che... timido timido... si faceva spazio tra una nuvola e uno dei grattacieli del centro direzionale. Mi faceva un po' di tenerezza quel sole lì. Non sapeva bene che fare. E avrà pensato: "Toh (che non è il suono che emette chi ti alza il dito medio... ma l'esclamazione di chi ha capito ch'add fa), adesso mi metto un po' in ombra!". Mi metto un po' in ombra e osservo questo puzzle di gente che si agita e si sbatte ma che nella sua moltitudine è fatta di persone singole e sole. Alla strausata ricerca di sè stesse. E mentre pensa questa cosa si infila nella mia pupilla. Io socchiudo un po' gli occhi. Non per fastidio. Solo come uno che non vuole farsi scappare il quadro che gli si prospetta davanti. Ma che soprattutto che non vuole farsi sfuggire ciò che è dietro i suoi occhi.
E così, con gli occhi socchiusi... vedo una cacca. Una cacca di cane. Sul quel prato siamo io. Che sono lì a riflettere su cosa fare del resto della mia vita. E una cacca.... che si erge lì maestosa. Sta lì, non si nasconde tra nuvole e grattacieli. Sta lì e sa bene che fare. Sa bene quale sia il senso del suo essere lì in quell'istante... intaccare le suole delle scarpe dei passanti. Il tutto accompagnato da uno splash solenne.
Ecco, nella prossima vita voglio proprio essere una cacca. (E un sentito vaffanculo a chi adesso starà pensando: "Ma già lo sei!").
Il seguente dialogo era sul retro di un libro che voglio. Ma non mi ricordo più ne titolo ne autore. Quando si dice aver memoria... eh!
"Lei fuma?"
"Solo sigarette e canne" risposi.
"Solo sigarette e canne? Solo?".
"Beh, il crack no" risposi. "E nemmeno i sigari. Bruttissimo vizio quello. Pessimo".
Oggi ho chiesto a mia madre come mai Non mi ha mai chiamata Amore... visto che lo fa con ogni essere respirante under 14. Mi ha risposto che non me lo meritavo.
Poi mi chiedono perchè soffro di carenza d'affetto. 
Sono un po' di giorni che questa canzone mi fa parecchio riflettere. (Inizio a pensare avere un'insana passione per gli 883).
"Erano le vacanze di natale
dell'anno di quel freddo micidiale
il mio peugeot col freddo arrancava
tossiva un po' partiva e si fermava
mi superò uno col fifty nero
lo vidi che rideva son sicuro
dell'alto del suo fifty sia di me che del peugeot.
Così tornai a casa un po' umiliato
col giaccio che dal chiodo era entrato
in profondità nel mio orgoglio ferito
è allora che al volo ho realizzato
il rischio di passare la mia vita
sopra un peugeot che arranca in salita
mentre uno con il fifty ti sorpassa ride e va.
E tutto va come deve andare
o per lo meno così dicono
e tutto va come deve andare
o per lo meno me lo auguro.
Se ne andò il tempo delle mele
ed arrivò l'inferno delle pere
amici che non avrei più rivisto
sbattuti là scaraventati in pasto
a una realtà che qualche anno dopo
avrebbe già riscosso il suo tributo
da sola o con le quattro letterine magiche.
E c'erano quelli già sistemati
in società temuti e rispettati
guardavano con schifo mal celato
persone con cui avevano vissuto
non era più il tempo di parlare
con gente che era così inferiore
ridendo di un peugeot in salita che non ce la fa.
E tutto va come deve andare
o per lo meno così dicono
e tutto va come deve andare
o per lo meno me lo auguro.
E siamo qui ai piedi di una strada
che sale su ripida e dissestata
la chiamano età della ragione
ci passano miliardi di persone.
Io spero di poterla fare tutta
guardare giù quando arriverò in vetta
anche arrancando come quel vecchissimo peugeot.
E tutto va come deve andare
o per lo meno così dicono
e tutto va come deve andare
o per lo meno me lo auguro.
E tutto va come deve andare
o per lo meno così dicono
e tutto va come deve andare
o per lo meno me lo auguro".
Il video mi fa abbastanza cagare, invece.
Oggi pensavo. E il fatto che io pensi è già troppo strano. Ad ogni modo, pensavo alla mia ultima storia. Quella che si è conclusa una ventina di giorni fa, per internderci.
Era un po' che volevo porre fine alla cosa. Ma mi mancava il coraggio. Pensavo che lei fosse innamorata (come mi diceva, d'altra parte!). E non volevo che soffrisse troppo.
Poi finalmente ce l'ho fatta a lasciarmi questa cosa alle spalle. E... tatatadannnn... lei già sta frequentando un'altra persona. Mo' dico... non volevo di certo che stesse lì a struggersi per me e a strapparsi i capelli. Però, cazzo... come può uno dirsi innamorato... e poi... essersi dimenticato di tutto 20 giorni dopo? NON E' POSSIBILE, semplice!
Allora mi chiedo... cosa porta una persona ad asserir cazzate e ad esprimere sentimenti che alla fine non sente? Mah... i misteri della vita.