venerdì, 17 novembre 2006, ore 18:59

..."è per te... questo bacio nel vento... te lo manderò lì... con almeno altri cento"...
la_lentezza
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domenica, 12 novembre 2006, ore 11:21

Tra l'altro volevo mettere qui un post preso dal blog di Peppe Grillo. Giusto perchè i giornalisti non c'hanno un cazzo da fare, ultimamente e si divertono a denigrare i lavori altrui.

6 Novembre 2006

Una lettera dal fronte

incidente.jpg

Un medico mi ha scritto sulla solitudine di chi fa il suo lavoro cercando di salvare ogni giorno delle vite umane.

“Caro Beppe,
ho letto il post sulle morti evitabili. Riprendi direttamente i numeri dati dalla informazione ufficiale e sarebbe utile una interpretazione più che il sensazionalismo. In Italia lo scaricabarile è uno degli sport più praticati e noi siamo presi in mezzo fra gente che vuole campare oltre l’infinito e società di assicurazione che la girano ai medici in modo da non pagare loro. Un esempio semplice ed efficace: un tizio muore, i parenti aprono un contenzioso, l’ospedale ha una assicurazione che si accorda con i parenti su una cifra relativamente bassa che spessissimo viene accettata subito (si acchiappano 15 20 mila e se ne vanno. Il problema è che, dal punto di vista penale, il medico viene lasciato a se stesso perché la denuncia mica si estingue perché l’assicurazione ha dato il contentino (l’azione penale in Italia è obbligatoria) e la sua situazione peggiora perché l’ospedale lo scarica per non affrontare altre spese (di concerto con l’assicurazione che se no si rifiuta di proseguire ad ottemperare il contratto). Risultato: il medico è nella m...a, l’assicurazione ha risparmiato perché non ha rischiato e via dicendo.
La gente che ama i suoi congiunti in modo assolutamente disinteressato è una piccola parte, e purtroppo è davvero così, spesso anche se tutto è andato nel modo più corretto vengono intentate cause a vuoto, nella speranza di fare un po’ di soldi. Negli USA si sta verificando una situazione gravissima: moltissimi medici di area critica si danno a settori più facili o addirittura cambiano lavoro perché le assicurazioni non ne vogliono sapere più niente di loro. In non mi ricordo più in quale stato degli USA sono rimasti 4 gatti disposti ad operare d’urgenza/emergenza... troppi guai. C’è un comportamento difensivo sempre più diffuso: oltre a stare la notte in piedi e magari anche la mattina dopo, oltre a passare 16 ore filate a prendere decisioni difficilissime e farsi sanguinare addosso, vomitare, urlare, ascoltare matti e cercare posti letto che continuano a ridursi di numero dovrei pure passare il resto della giornata tra avvocati e giudici? No iniziano a dire molti colleghi. C’è troppa ignoranza e troppa malafede perché qualcuno mi venga a giudicare mentre sto cercando di evitare che crolli la pressione e poi, sistemata quelle, inizia un’aritmia e l’amiodarone che inietto in vena appena in tempo... fa venire una reazione allergica al paziente che così da aritmico diventa uno che ha uno shock anafilattico, diventa rosso e blu, i bronchi iniziano a fischiare e l’aria non passa più... allora cerchi di riparare a quall’altro casino e mentre lo stai facendo il telefono squilla cento volte perché la e qua ci stano altri casini. Cerchi di fare il possibile e sei pieno di caffè, ti brucia lo stomaco ma devi restare concentrato. Ok, va bene, ma poi la mattina finalmente al bar leggi il giornale c’è scritto: “un altro caso di mala sanità” come se fosse un omicidio di camorra, come se fossimo una associazione a delinquere omogenea, come se non fosse un fatto che va analizzato in se, studiato e capito, e presa una decisione... c’è colpa o no!!
Se in Italia deve aumentare la meritocrazia e ridursi il nepotismo, ti posso assicurare che conosco un’infinità di colleghi che si fanno un c..o della madonna e si sentono sempre più stretti fra queste maglie di rompicoglioni ignoranti e cercasoldi, avvocati st...zi e baroni dell’oncologia che fanno la lezioncina a tutti con dati da controllare.
Se il medico deve essere anche un po’ manager e anche un po’ psicologo e anche un po’ fratello... ma perché c..o la gente non prova ad essere 'un po’ medico'? magari, dopo aver chiuso il loro ufficetto del c...o oppure fra una riunione di marketing e l’altra si fanno una bella corsa sull’autostrada dove c’è un camionista tedesco ubriaco fradicio che ha appena trasformato una punto in un puntino con dentro due fidanzatini mescolati, uno morto e l’altra quasi e i pompieri per radio dicono 'cinque minuti e siamo li' e tu sei li a tagliuzzarti con le lamiere per cercare di prendere una vena a quello che speri sia almeno il braccio giusto. Dopo due mesi magari con l’epatite C presa dalla tizia che era una tossica e una bella denuncia da sbrigarti perché l’ex marito ha deciso di fare un esposto cautelativo sono sicuro che la gente avrebbe qualche elemento in più per capire come stanno davvero le cose. E poi le VAP (polmoniti associate al ventilatore) ti assicuro che sono un problema molto più+ complesso (ad esempio lo sapevi che il 40% di tutti i ricoverati in rianimazione, per qualunque causa, sviluppa una immunodepressione più grave dell’aids conclamata entro le prime 24 ore?). Altro che tirare su lo schienale, noi li mettiamo pure a pancia in giù (materasso da circa 18.000 euro) e ci pigliamo botte di radiazioni per fargli lo rx torace con l’apparecchio portatile per non lasciarlo solo.
La realtà è che un buon rompicoglioni oramai ci può tranquillamente tenere sotto scacco anche per mesi, credimi, noi abbiamo sempre torto. E se certe notizie sono sui TG della RAI, fidati, c’è molta approssimazione e molta demagogia probabilmente perché è più facile dare la colpa a chi lavora invece che affrontare problemi di tipo strutturale e culturali. Po...a Put...na! questa settimana ho fatto 74 ore di lavoro, me ne pagheranno 38 e poi... merda, pure sul tuo sito trovo motivo per sentirmi ancora stressato. Viene voglia di cambiare lavoro e questo di solito non viene in mente a chi ha vantaggio da quello che fa tutti i giorni”.
Marco

la_lentezza
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domenica, 12 novembre 2006, ore 11:15

"Nun ce scassat o cazz".

Giorni del cavolo per Napoli. Se ne parla, se ne parla, se ne parla. Male ovviamente. Due mesi di merda addosso e poi tutto finirà nel dimenticatoio.

Napoli è quella di sempre. Con gli stessi problemi di dieci anni fa. E probabilmente con gli stessi problemi tra dieci anni. L'istinto di sopravvivenza dei miei "paesani", è una roba fuori dal comune. Adesso che si respira aria di precariato un po' ovunque... la popolazione è in subbuglio. Napoli in questi problemi ci vive da sempre. La delinquenza è una realtà, si sa. Ma credo che una soluzione al problema non si possa avere utilizzando le maniere forti. Bisogna cominciare dalla legalità. Me lo spiegate voi che senso ha avuto l'indulto? Liberare centinaia di delinquenti senza nè arte nè parte? Questo significa dare loro una possibilità? O far sì, che una volta usciti di prigione, si siano ritrovati nella stessa situazione del cazzo di prima e abbiano ricominciato con furti, spaccio e quant'altro?

E' più facile parlare di Napoli in questi termini. Peccato che c'è pure la Napoli di quelli che si fanno il culo quadrato. Di quelli che si alzano alle sei del mattino per tornare a casa a sera inoltrata, pur di guadagnarsi il pane onestamente. Poi, accendono la tv per rilassarsi un pochino... e si sentono dire che la propria città è una fogna da risanare. Ma andate a cagare. Piuttosto chiudete le fogne dei giornalisti. Che giocano a gonfiare, gonfiare, GONFIARE le notizie. Perché è ovvio ce fa più scena una intervista fatta nei vicarielli di Napoli piuttosto che a quella fetta di popolazione che fa la maggioranza e sicuramente non è fatta di ladri e spacciatori. Troppo facile puntare il dito contro i pesci piccoli. Perché non puntare il dito contro la camorra? Perché non tentare di sradicare quella? Troppo complicato, visto che pure i politici ci stanno dentro con tutte le scarpe.

Ci vogliono mettere l'esercito a Napoli. Che si ficchi pure nel culo una baionetta, il nostro caro professorino. A 'sto punto, mi augurerei davvero che scendesse in piazza un Masaniello redivivo.

la_lentezza
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sabato, 11 novembre 2006, ore 17:19

"Cosa vuoi che sia, passa tutto quanto, solo un po' di tempo e ti tirerai su". Ero sparita ultimamente, non avevo niente di cui lamentarmi.

Ed ora? Ora ho paura. Per cui, ci rivedremo presto su questi schermi.

la_lentezza
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lunedì, 06 novembre 2006, ore 19:37

Ovunque tu stia andando,

Goditi il percorso.

E' possibile che tu non raggiunga mai il traguardo.

la_lentezza
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