mercoledì, 18 ottobre 2006, ore 22:22

"Forse è meglio non sentirsi più". Il tono freddo. Distaccato. Di chi non se ne fotte. Eppure è stato come strapparsi le unghie a morsi. E ciononostante continuare a sorridere. E' che tu sei tu. E non mi passi più.
la_lentezza
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domenica, 15 ottobre 2006, ore 20:47

"Spero che mi amerai senza una ragione particolare".

la_lentezza
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lunedì, 02 ottobre 2006, ore 03:43

“Cara Capra,
come ci si innamora? Si casca? Si inciampa, si perde l’equilibrio e si cade sul marciapiedi, sbucciandosi un ginocchio, sbucciandosi il cuore? Ci si schianta per terra, sui sassi? O è come rimanere sospesi oltre l’orlo di un precipizio, per sempre?
So che ti amo quando ti vedo, lo so quando ho voglia di vederti. Non un muscolo si è mosso. Nessuna brezza agita le foglie. L’aria è ferma. Ho cominciato ad amarti senza fare un solo passo. Senza neanche un battito di ciglia. Non so neppure quando è successo.
Sto bruciando. È troppo banale per te? No, e lo sai. Vedrai. È quello che capita, quello che importa. Sto bruciando.
Non mangio più, mi dimentico di mangiare, mi sembra una cosa sciocca, che non c’entra. Se ci bado. Ma non bado a niente. I miei pensieri straripano furiosi, una casa piena di fratelli, legati dal sangue, che si dilaniano in una faida:

“Mi sto innamorando”.
“Tipica scelta stupida”.
“Eppure…L’amore mi tormenta come se fosse dolore”.
“Si, continua così, manda a puttane la tua vita. È tutto sbagliato e lo sai. Svegliati. Guarda le cose in faccia”.
“C’è una faccia sola, l’unica che vedo, quando dormo e quando non dormo”.

Stanotte ho buttato il libro dalla finestra. Ho provato a dimenticare. Tu non vai bene per me, lo so, ma quello che penso non mi interessa più, a meno che non pensi a te. Quando sono accanto a te, davanti a te, sento i tuoi capelli che mi sfiorano la guancia anche se non è vero. Qualche volta guardo altrove. Poi ti guardo di nuovo.
Quando mi allaccio le scarpe, quando sbuccio un’arancia, quando guido la macchina, quando vado a dormire ogni notte senza di te, io resto,
come sempre,
Montone"

 
da LA LETTERA D’AMORE (
CATHLEEN SCHINE)


Che dire... dopo diverse letture del blog.. mi sono detto che forse era l'unico modo per iniziare questa "collaborazione" con LA TARDEZZA... Ovviamente la lettera non è che sia esattamente per lei... o meglio, non la parte "innamorata". al massimo le potrei dedicare la parte delle scarpe e dell'arancia.
E' un nostro ricordo... una faccenduccola stupida...

Tornando alle riflessioni su questo blog... beh, se devo esprimere un parere (no, io non 'devo o non devo', IO VOGLIO E VOGLIO VOLERE), le parole per descriverlo non sono poi tante... una soluzione sintetica ed efficace potrebbe essere "DA SUICIDIO".
Ovvio, lei si è quasi sempre messa a saltellare sulla tastiera nei momenti poco positivi... eppure... sentirla ridere è tutta un'altra storia... (mettila sul conto, questa...)

caspio... è decisamente tardi. il letto mi attende...

un bacio alla regina del blog.


Andrea.
FIREWORKS
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