Uhm, credo che qualche volta abbandonarsi alle cose futili, non sia una cosa tanto negativa. Una fioca gioia. Triste e dolente gioia.
Musica, Sentire un po’ di rhum e pera scorrerti lungo l’esofago. E sorridere. Perché tanto non sei più lucida. Addio malinconia. Au revoir.
Passeggiare. Il borgo marinaro. Napoli di notte, un incanto. Mani nelle mani. Un fiume di parole inutili. Un sorriso forzato sulla faccia che non accenna a scomparire (tranquilli, non ho preso il tetano. Maledetto Clostridium). Un resoconto dei propri progetti. E nulla più. Due sagome. Un ragazzo e una ragazza. Com’è “uso” che sia. Perdere l’abitudine di doversi nascondere per una carezza. Abbandonarsi a questo? Chi si accontenta gode. Si dice, in fondo. Ma non è così che deve andare.
M. non sarebbe contenta di me. Di ciò che sono. Di ciò che sto diventando. E’ vero. Un po’ mi sento condizionata nelle mie azioni da ciò che penserebbe lei. “L’eccezione” mi rimbomba nella testa. A ricordarmi che sto sbagliando rotta.
Oggi ho scoperto che lei ha un’altra. E pure da un bel po’. Chi lei? Lei, lei, LEI. Cazzo, a volte penso proprio di avere le fette di prosciutto sugli occhi. Sono veramente stanca. Guardo con un po’ di nausea il libro di Patologia clinica che sembra dirmi:”Sottolineami, idiota!” e intanto la mia mente vola altrove. E non riesco a non pensarla a letto con l’altra. Bella storia. Mi piglierei a calci in culo da sola. E penso che in fondo il motivo per cui proprio non riesco a legarmi a nessun’altra sia sempre lo stesso. Perché ci credevo ancora un po’ in noi. Meglio così, no? In fondo adesso me ne devo fare per forza una ragione! Ma la nausea non mi passa. E neanche quella vocina nella mia testa che mi dice che sono un’idiota. Dovrò decidermi a reciderle le corde vocali.
"È stato un lungo viaggio tornare qui da te
E prendere coscienza che nessun'altra c'è .
Lo sai che io non dormo, non dormo quasi più.
L'orgoglio ormai non serve, me l'hai insegnato tu.
E sai cosa mi manca, mi mancano le mani
Toccarti di nascosto, sentire che mi amavi,
Convincermi che adesso tu non esisti più.
È stato solo sesso come volevi tu.
Ma allora, perché non vai via da qui?
E allora, voglio mandarti via da qui.
Ti sento ancora addosso, ti sento dentro me
E scivolarmi in fondo come una lama che
Trafigge il mio costato e arriva poi più giù
Io credo che l'amore sei stata solo tu.
Il tempo non da tempo a quelli come noi
Che vivono una storia nascosta come noi
E poi finisce tutto, finisce in cenere
Bruciava come fuoco ma adesso è polvere .
E allora perché non vai via da qui
E allora voglio mandarti via da qui.
Come si può amare chi non potrai avere?
Neppure un Dio, neppure un Santo.
Saprebbe mai resistere al pianto.
Ho scritto questi appunti che parlano di noi,
Sono solo cazzate che mi perdonerai.
Ho finto per un anno di non pensarti più.
E penso che lo stesso lo hai fatto pure tu".
Max De Angelis
Il suo affetto me lo sento tutto addosso. Mi stringe sul petto. Solo che non so se riesco a sopportarne il peso. Lo sento nei suoi baci piccoli e delicati. Nelle mani sotto la felpa. In quella gelosia appena percettibile. Nelle tirate di orecchio quanto mi giro per strada a guardare le altre.
E poi, mi sento addosso pure tutte le sue paure. Quella di essere solo una delle tante cose sullo sfondo. La paura che – come dice lei – io voglia solo “sbariare”. Insomma, è primavera. Le gonne si accorciano. Le scollature si allargano. Ed io muoio dalla voglia di metterle le mani addosso!
Dall’altro lato, invece, ci sono io. Con tutte le mie seghe mentali. Con la paura di farle male. E con la consapevolezza di non farmi male. E non perché sono bastarda dentro. Ma semplicemente perché so che l’amore è tutt’altra cosa.
Ce la sta mettendo tutta ‘sta ragazzetta per entrarmi nel cuore, me ne rendo conto. Ma questo torcicollo dovuto al continuo guardarsi indietro, non se ne va via.
Sono un po’ scocciata. E annoiata. E irritata. Da tutta questa situazione.
Uff, voglio tornare a fare “Oh!”.
Stamattina mentre mi crogiolavo tra le coperte nel torpore domenicale mattutino, mi è venuta in mente ‘sta cosa. Però poi mi rendo pure conto che la dovrò smettere una buona volta di pensare e di farmi venire l’ansia da sola. Porca paletta.
Uhmmm, mettiamo che uno sta con una sola persona. Cioè UNA sola. Cazzarola, questo vuol dire precludersi la possibilità di “inciarmare” con tutto quello che c’è fuori. Ed è parecchia roba.
Vabbè, mo’ mi direte che se uno è innamorato manco ci pensa ad andare in giro a toccare con mano i popò altrui. Questo se l’amore è amore.
Ma poi questo amore, che è? Esiste davvero questo sentimento che noi (o almeno io!) sognavamo fin da bambini? No che non esiste, ve lo dico io. Qua tutti quanti pensano di essere innamorati, ma per i più non si tratta di amore ma si tratta dell’incapacità di riuscire a stare da soli.
Si investe sempre in qualcosa di così instabile che il giorno dopo può non esserci più. Si dà fiducia ad una storia, ad una situazione… e poi in realtà ci si accorge di quanto ci si è autoillusi e che è proprio quella parte più antipatica di noi che ci azzecca sempre. Semp, oh!
Proprio non mi piace scoprire che non c’è mai nessuna persona veramente capace di stupirmi positivamente… ma solo negativamente. E non sto a fare la vittima… anche se la realtà è che dovrei camminare con una croce sulla spalla! :-P
Vabbè, il succo di tutto ‘sto discorso maledetto è che non ce la posso più fare a impegnarmi con qualcuno. La metà della mela che mi apparteneva qualcuno se la sarà mangiata. L’avrà digerita. E al limite l’ha pure cacata.
Ed io non ho intenzione di stare ad assecondare tutti i “must” che mi può imporre una persona che non sono io stessa. (Che mi stia convincendo da sola a non farmi fregare pure questa volta? E cavoli, mi sa di sì!).
Che ne so. Analizziamo pure solo il discorso dei baci. Vi è mai capitato che due persone diverse baciassero nello stesso modo? No! Mo’ è vero che le linguine all’astice sono squisitissime… Ma mica si possono mangiare tutti i giorni… bisognerà pur variare nella vita! (Oh, cavoli… pure le metafore culinarie, mo’!).
D’altra parte è pure vero che la dovrei smettere di farmi tutte queste seghe mentali e stare un attimo a guardare come vanno le cose senza premere STOP sul telecomando. Tanto, e son rose fioriranno. E poi appassiranno.