Oh, fly. Da oggi, finalmente sono in vacanza. Ma aggiungerei (tra parentesi) anche un purtroppo. Cioè, non si può pigliare 17 (e mezzo) a un esame e, nello stesso giorno, scoprire che le scarpe che guardavi in vetrina da un mese sono aumentate di 50 euro (ma non è forse periodo di saldi, QUESTO?). E’ da sfigati. Vabbè.
Sono veramente stanca in questo periodo. Stanchezza mentale e fisica. (E detta così mi ricorda una pubblicità). Sono stanca di non avere più nessuno a cui appoggiarmi. Strano. Anche perché dovrei averci fatto l’abitudine, ormai.
Uhm, in realtà, ho deciso di scrivere questo post per esporre un problema. Un pensiero che si è fermato al mio quinto anello tracheale e non vuole saperne di andar via. Dunque mi toccherà sputarlo. E quanto sto per dire è MIRATO, lo ammetto.
PROBLEMA
Mettiamo che Pinco sia interessato a Pallino. Cioè mettiamo che si sia preso una cotta. Mettiamo che Pinco lasci intendere a Pallino quanto quest’ultimo gli piaccia usando una dialettica da lasciare sbalorditi. E anche un po’ perplessi, diciamocelo. Per il semplice fatto che l’amore non sboccia in due giorni.
Mettiamo che Pallino sia interessato a sua volta a Pinco, ma che sia una persona un po’ diffidente. Egli cercherà di capire se l’interesse di Pinco sia reale o sia solo di tipo, come dire, scopereccio. Egli continuerà a sentire Pinco per conoscerlo un po’ meglio e capire quanto si può fidare di tutto quello che si potrebbe venire a creare.
Nel corso di questa conoscenza Pinco conosce Tizio. Ci si mette insieme e lo proclama come persona della sua vita.
Domande: aveva, dunque, ragione Pallino ad essere così diffidente? Quello di Pinco era davvero interesse per LA persona che si trovava di fronte… o solo bisogno di UNA persona per eludere la solitudine incalzante?
Domande (retoriche a sostegno della tesi contraria): o forse Pallino avrebbe dovuto cogliere l’attimo? Pallino se l’è tirata troppo e, di conseguenza, si è meritato di essere immediatamente sostituito? Pallino non era abbastanza interessato?
(Soluzioni: Pallino (non) ha ragione).
"Dolce è il dolore che porti negli occhi,
quanto il perdersi dentro di te.
Ed il lieve infuriare di rabbia che porti
aggrappata alla fragilità.
Dormi che è meglio pensarci domani
alla muta distanza che scorre tra noi
quando non sei vicino a scaldare i miei sogni,
quando i sogni nemmeno son qui".
Subsonica